martedì 8 dicembre 2009

Red album

domenica 6 dicembre 2009

Transgenesi

Cos’è stato?! Cos’era ‘sto gran botto?!
Eh...niente...cioè, in verità, abbiamo avuto uno sbalzo di energia all’angolo della quinta galassia.
Vi ho detto mille volte di non aprire le galassie! Comunque dimmi tutto.
Niente, Onnipotente, adesso è tutto a posto. C’è stato solo un grande boato, chiamiamolo pure Big Bang. C’è solo un piccolo problema…
Quale?
Non sappiamo cosa fare con tutta questa energia vagante, ed è un peccato buttarla.
Già!
Cosa si fa Onnipotente?
Dobbiamo inventarci qualcosa, non si può sprecare tutta questa energia.
Già!
Ho trovato! Per fortuna che sono l’Onnipotente, non che l’Onnisciente.
Trasformerò tutta questa energia in esseri animati e li chiamerò anime.
Ma come si fa a giustificare questa nuova creazione?
Ho già pensato a tutto io. Giustificheremo la mia nuova creazione con l’evoluzione. Dapprima sia fatta la luce, che non si vede nulla! Poi si sposta questa energia per creare un universo fatto di materia ed energia. L’energia e la materia formeranno pianeti. Su uno di questi concentrerò le anime, creando la vita. Ci vuole un pianeta piccolino, isolato e lontano. Una specie di pianeta popolare in periferia. Ci saranno piante e animali.
E cosa sono?
Sono surrogati di energia, che come ti dicevo chiamerò anime, a cui darò la vita. Poi, piano piano riassorbiremo l’energia portandola al suo stato iniziale di equilibrio.
È davvero una bella idea! E come si fa a terminare il ciclo?
Ma niente, è un gioco da nulla. Basta creare la morte.
E cos’è la morte?
Una sciocchezza. È il termine del ciclo vitale dell’energia instabile che prende vita. Dopo la vita il ciclo termina e l’energia ritorna dov’è sempre stata. Nella sua forma più perfetta. In equilibrio.
Capisco. È un piano divino!
Lo so, grazie.
Prego!
Solo che manca qualcosa.
Cosa?
Qualcosa che renda il tutto più frizzante…
Cataclismi naturali per accelerare il processo di ritorno dell’energia?
Nah..quelli già ci sono. Ci vorrebbe qualcosa di più potente. Un tocco fine, di classe.
Non saprei cosa suggerire…
Ecco! Ho trovato.
Certo che è bello essere Onnipotenti. Si ha subito la soluzione a tutto!
Allora, senti qua. Ci vuole un essere protagonista. Ricominciamo dall’evoluzione. Prendiamo un animale a caso. Anche bruttarello. E gli facciamo fare un passo in avanti nell’evoluzione.
Bello!
Lo so, grazie.
Lo chiamerò uomo. L’unico essere a camminare su due arti e ad avere il pollice verso. Pian piano scoprirà come gestire e conquistare il mondo. Ma l’uomo sarà un essere dannato. Uno che ha la fortuna di migliorare la sua vita e quella del suo pianeta.
Onnipotente, se posso permettermi questa creatura rischia di rovinare il processo di ritorno.
Abbi fede. Mmm…che bella parola….
Farò in modo che l’uomo nonostante l’evoluzione rimanga un essere subdolo e arrogante, più animale di quelli meno evoluti…
Bella idea!
Lo so, grazie.
Poi siccome che sarà dotato di coscienza e della facoltà di pensare, sarà condannato a pensare al senso della vita. Ma non troverà mai la soluzione. Cercherà l’immortalità e inventerà le religioni. Ecco, così non si butta nulla, nemmeno la parola fede. Le religioni saranno tante e di tutti i generi. Si mischieranno con le vicende degli umani. Saranno di pensiero, filosofia e soprattutto saranno di stampo sociale e politico. E lì sta il bello! L’uomo non troverà mai la soluzione, ma troverà tante soluzioni e con la confusione che si andrà a creare distruggerà il suo pianeta e si rovinerà l’esistenza. Nel caso avesse bisogno di aiuto interverremo con qualche avvenimento sovrannaturale, che moltiplicherà i dubbi dell’uomo. Chiamiamoli Miracoli. A questo punto l’uomo avrà perso il senso di se stesso e vivrà senza controllo, combattuto tra la fede e la centralità del suo essere. E porterà il suo pianeta alla fine. Chiamiamola Fine del Mondo. A questo punto l’energia sarà ritornata tutta alla sua forma perfetta.
Certo che lei è proprio un dritto, Onnipotente!
Lo so, grazie.

venerdì 4 dicembre 2009

Alda Merini


giovedì 3 dicembre 2009

Preghiera del contribuente

Governo nostro che sei nel Parlamento
Sia eletto il tuo Premier
Venga il tuo Consiglio
Sia fatta la tua legge
Come al Nord così al Sud
Dacci oggi il nostro dazio quotidiano
Aumenta a noi i nostri debiti come noi evadiamo i nostri creditori,
e non ci indurre in inflazione
ma liberaci dalla crisi
Amen

mercoledì 2 dicembre 2009

Happyless

Ho un lavoro che mi da soddisfazione, sono apprezzato da tutti. Sono felicemente sposato con una bellissima donna, e anche se ogni tanto mi capita una scappatella il nostro rapporto non si rovina come nelle coppie comuni. I miei figli sono tutti belli, intelligenti ed educati. La mia azienda è sempre in positivo. Al bar tutti mi offrono da bere. Viaggio spesso e visito tutte le località più belle del mondo. Vinco con frequenza alle scommesse sportive e alle lotterie. Faccio sport e sono sempre in forma. Ho una salute di ferro e un aspetto sempre giovanile.
Davvero ho tutto. Davvero mi manca solo la felicità.

martedì 24 novembre 2009

Communication breakdown

Con alcune persone la comunicazione è facile.
Con la maggior parte diventa strategia, lavoro, politica.

domenica 22 novembre 2009

Departures / Arrivals


Questa vita è un viaggio. Banale dirlo, meno banale avventurarsi. È un viaggio obbligatorio. Sei già sopra. Sei già salito. L’unica libertà concessa è cercare di scegliere l’itinerario. Qualche fermata. Una sosta. Tentare di chiedere un passaggio. La materia e le sue anime. Gli intrecci, gli sguardi rubati, i sorrisi dei mai più. Ma è una mezza libertà. Per lo più il destino e il caso decidono chi e dove. A noi rimangono solo i perché.
Partono i vecchi schermi, quelli che si perdevano in un nero misterioso di un freddo MS-DOS, quelli della TV analogica, con l’antennina da regolare a mano, con la manopola che prima o poi si rompe sempre, con le forme bombate e pochi pollici ma sufficienti. Arriva la nuova tecnologia sempre più sensibile che nemmeno ti puoi permettere di sfiorare sennò si prende un virus e buonanotte al secchio!
Partono i missionari del lavoro per terre lontane, per una speranza, per un invito clandestino alla felicità. Partono e sognano un sogno collettivo mal pagato. Partono e non ritornano più. Arrivano i nuovi sognatori, tutti sporchi e maledetti. Arrivano e affollano le metropolitane, i treni e le stazioni, i sotterranei e le notti brave. Arrivano e non riconosciamo loro nessun sogno collettivo.
Partono i tir di notte per le autostrade, con le occhiaie malconce, la barba trascurata e i sorrisi color caffé. Partono in una nuvola di nicotina e sfidano il loro record d’insonnia. Arrivano le signore al supermercato. Arrivano presto e vogliono che sia tutto lì. A disposizione. Fresco e conveniente. Arrivano presto e passano ore nel decidere, pur credendo di sapere quello che vogliono. Finalmente arrivano anche alla cassa che parla con i bip e che ha lo sguardo apatico e stanco, peggio di chi fa la fila.
Partono i politici per rappresentare un Paese e i suoi interessi. Gli interessi di pochi. Partono per ambasciate con belle parole di democrazia e cravatte e giacche sempre nuove. Arrivano in patria con trionfi industriali e finto orgoglio nazionale. Arrivano e devono combattere con la giustizia. Nessuno è profeta in patria perché la patria non ha bisogno di profeti ma di giustizia.
Partono i fogli della burocrazia, verso scatoloni e archivi impolverati. Partono e rimangono sospesi nel dimenticatoio, pronti a riemergere come bombe abbandonate di una guerra già trascorsa. Pronti a tornare come incubi dimenticati e lontani. Arrivano le multe da pagare, gli errori degli impiegati, dei tecnici distratti. Arrivano gli scempi dei contratti firmati con i soldi pubblici. Arrivano senza responsabilità, tanto paga il contribuente. Salviamo l’azienda. Salviamo la fabbrica. Salviamo l’aeroporto. Salviamoci il culo. Si salvi chi può!
Partono l’etica, la morale, il lieto fine, l’amore eterno e vissero tutti felici e godenti. Arrivano i volti rifatti, le vecchie glorie, ritornano gli amarcord, il senso della stabilità, tutti stipati nelle nostre piccole gabbie dorate, come canarini che muoiono di solitudine. Avere le ali e non poterle usare. Avere le ali e avere la paura di volare. Il viaggio è finito. Il viaggio finisce con la paura. Con la noia. Partire, arrivare. Arrivare ma non fermarsi. Partire come morire. Morire solo per un po’. Arrivare e avere la voglia di morire un altro po’, ma altrove.
Cosa fare?
Cosa pensare?
Cosa augurarsi per la vita?
La cosa più bella che ho da dire è buon viaggio.

mercoledì 11 novembre 2009

Giorni di luna

Controllo la mia dose di attese. Controllo la mia dose di doveri. Controllo i numeri. Controllo la mia dose di tossicità a disposizione. Controllo chi mi controlla. Il controllo è sorprendente finché non ne faccio abuso, perché la spontaneità ti libera da te stesso ma non dai problemi degli altri. È appena caduto un muro da 20anni e intanto ne abbiamo eretti tanti altri, più pericolosi e più invisibili. Non impariamo mai. Ci affidiamo alle promesse e all’arte oratoria. Il numero fa la differenza. Il grande numero è la nostra preoccupazione. Poi i conti non tornano mai e ci anestetizziamo davanti alla TV e ad un buon bicchiere di vino in cartone che sa di poco. Un'altra dose di anestetico per queste ossa rotte. Un’altra dose di bugie per questo cuore ancora in piedi. Tutti ci auguriamo a vicenda un buon giorno. A volte riusciamo pure ad essere sinceri, ma per poco. Buongiorno. Cos’altro dire? Controllo i miei sguardi. Controllo la mia pelle. Il pensiero è veloce. Le frasi si accorciano. Gli ideali di indipendenza si trasformano in un fenomeno commerciale. Siamo tutti qui per vendere e comprare. Siamo tutti qui per rubare e guadagnare. E poi aspettiamo l’assoluzione tra una benedizione e un’acquavite. Il mastro non so che cosa cerca una vite per reggere il mondo in equilibrio e conosce bene le ragioni dei suoi affanni e forse vagamente quelle degli altri. Tutto è come un carosello macabro che ritorna. Gli aerei cadono bassi e le anime non ce la fanno ad alzarsi ad un palmo dalla normalità. Non rimane che un mormorio indistinto di non so che cosa e d’altro canto sarebbe inutile cercare un’altra spiegazione. Cosa vuoi? Era solo un lunedì.

sabato 7 novembre 2009

Miss Mondo 19000 A.C.

giovedì 5 novembre 2009

Radio cut up


Un storia vera Una storia vera Una storia vera Vera Vera Vera Non spremete le meningi, spremete le olive La storia di un ragazzino alle prese con la criminalità Mentre i bambini fanno oh! Ho trovato l’alieno! Vuoi il massimo della potenza? Lanciare un appello alla comunità nazionale affinché i minori siano tutelati Mari da mossi a molto mossi Molto astratto e per niente naturalistico Dove la coppia diventa un punto di riferimento Compri adesso e cominci a pagare fra 90giorni Cresce il consumo delle droghe sintetiche associate all’alcol Vediamo se c’è qualche sostituzione Eccessivi contrasti rischiano di frenare la ripresa Coi bambini va sempre bene, si vende sempre I’ve got a black magic woman Magic! Votiamo l’articolo 9 Votazione chiusa, il senato approva Rigore non concesso dall’arbitro Opera 53 di Schubert Tutto acquista valore e significato se guardato con la prospettiva dell’eternità È un gioiello il vibratore Un vibratore è per sempre C’è una scarpa per ogni occasione Mi ribello a nome di tutti i brutti d’Italia! Non c’è un solo euro Tutto incluso a 50€ al mese iva inclusa C’è un problema di competenze Non volevo andare a mani vuote In tutte le erboristerie Ci aiuti un po’ ad entrare nel vivo e nel senso di questo scherzo musicale Fai come me, sostieni anche tu la ricerca con un sms Stavo cercando un sito per avere maggiori informazioni È impossibile! New entry alla posizione 10 A me irritano i genitori dei bambini maleducati che fanno finta di non vederli Bisogna rispettare i camerieri, spesso considerati come servi Non sono servi sono servitori Sono molto ossessionanti Forse se mi presento con un pezzetto di sterco mi sa che non funziona Facciamo una pausa fra poco ritorniamo Il tuo messaggio arriva a chi vuoi quando vuoi S’andò a finire con l’hashish legalizzato Che bello due amici una chitarra e uno spinello e una ragazza giusta che ci sta e tutto il resto che importanza ha!?