sabato 5 maggio 2007

Come si sta nella gabbia d’oro? ( Primo maggio ’07 )


Imo a Roma sbarbari!!!
Attila però sarebbe rimasto un po’ “stupefatto” dall’ambiente credo. Fare una cronaca dettagliata sarebbe alquanto difficile, lunga e inutile. Quello che mi sento di dire è che una giornata così mi ci voleva proprio. Invece di tornare stanco ( e ne avevo tutte le ragioni ) il giorno successivo ero davvero rilassato. Relax non è forse la parola esatta, ma sicuramente ho scaricato un bel po’ di stress. Il tutto è stato anche dispendioso e consumistico, ma chi se ne frega. Poi mi sono arrivate le polemiche del giorno dopo, e io mi chiedo “ Ma i comunisti consumisti che stavano lì hanno capito i vari messaggi lanciati dal palco? Hanno capito se erano più comunisti ( o perlomeno di sinistra ), o si sono fumati pure gli ideali nel giorno che è dedicato ai lavoratori, per altro organizzato dai sindacati? E gli altri che non erano di sinistra si sono chiesti perché non potevano far sventolare una bandiera, che ne so, di Alleanza Nazionale, tra le varie faccette di Che Guevara ( che continuava ad arrossire ma dalla vergogna credo e non per i colori di Partito ) e quelle della pace?
Ma perché quelli di Destra non lavorano? E le morti bianche sono solo di Sinistra? Mi sa che delle generazioni per amor di un sentimento si stanno facendo ingabbiare, e cantano la libertà attraverso un orizzonte a righe verticali, pensando che quelle orizzontali con le stelline siano l’unico male da combattere.
Io non sono contro chi ha un ideale di sinistra o di destra o di centro, ma contro il bigottismo in generale.
Per fortuna che c’è chi ci suona i campanelli e ci lascia le riviste a gratis e ci dice svegliatevi con il volto tranquillo, mentre noi con la faccia turbata eravamo già svegli, oppure con le mani che seguono le righe lasciate dal cuscino sul viso ci chiediamo se non era giusto dormire un altro po’ meritatamente…
Per fortuna abbiamo ogni volta un governo migliore del precedente che ci dice che l’Italia andava a rotoli e che loro la stanno risanando, e casomai non ci dovessero riuscire c’è quello successivo che ci pensa…
Per fortuna abbiamo la festa dei lavoratori che occupa per un giorno chi non lavora tutto l’anno ( ma con questo non voglio generalizzare però eh ), che ci regala musica, sentimento, libertà e un giovane comico un po’ satiro che dice cose molto sensate più dei nostri Governanti, i quali sembrano preoccuparsi dell’unico che forse passava il test anti-doping senza problemi. Forse cercano di fare come gli antichi Romani che regalavano al popolo gli spettacoli, ma poi si sa è tutto fumo e niente arrosto…
Per fortuna questo blog non lo legge nessuno così il Governo l’anno venturo mi regala un'altra festa dei lavoratori, sperando però di avere un lavoro stabile e soddisfacente, così lo festeggio lavorando…

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