L’amore è un tarlo e noi siamo il legno
Non ce ne accorgiamo
Lui comincia a lavorare con la nostra materia
La nostra essenza
E ci sentiamo strani
Anche più leggeri
In realtà ci toglie pure la linfa vitale
Genera vuoto
Viviamo d’aria
Confondiamo il vuoto con lo star bene
Si, è bello sentirsi così leggeri
Ma il tarlo purtroppo non conosce le parole per sempre
E se ne va
E ci lascia lì a morire
Ormai veramente svuotati di tutto
E leggeri cadiamo in un tonfo di polvere
Polvere dorata
La nostra materia senza volontà e forza
Il tempo passa
E rimane argento come cenere
Ti amo ti amo ti amo
Mi consumi mi consumo
Ti amo ti amo ti amo e mi sento di vivere
Ti amo ti amo ti amo e mi sento il vuoto che mi risucchia in una vertigine ineluttabile
Ti amo ti amo ti amo e mi sento di morire
Vertigine
Uno sbuffo di polvere
Immagino il tonfo ma non sento nullaE caddi come corpo morto cade( Dante Alighieri )
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